Terremoto, la terra trema e i treni si fermano | Blocco della circolazione: scossa preoccupante
Treni nel caos in Romagna: due forti scosse bloccano la circolazione ferroviaria. Ritardi record e interruzioni per Alta Velocità, Intercity e Regionali.
Una mattinata di forte apprensione ha colpito la Romagna, dove due scosse di terremoto ravvicinate, entrambe con magnitudo superiore a 4, hanno innescato una reazione a catena con immediate e pesanti ripercussioni sul trasporto ferroviario regionale e nazionale. L’evento sismico ha portato le autorità competenti a disporre prontamente l’interruzione della circolazione su diverse linee strategiche, una misura precauzionale indispensabile per garantire la massima sicurezza di passeggeri e infrastrutture. I controlli di stabilità sulla rete ferroviaria sono scattati immediatamente, ma le conseguenze si sono fatte sentire con ritardi significativi, che in alcuni casi hanno superato i 150 minuti, interessando una vasta gamma di servizi: dall’Alta Velocità agli Intercity e ai Regionali. L’evento ha evidenziato, ancora una volta, come la prontezza d’intervento e l’applicazione rigorosa dei protocolli di sicurezza siano cruciali in situazioni di emergenza di origine naturale, ponendo la salvaguardia della vita umana e l’integrità delle infrastrutture vitali come priorità assoluta.
I protocolli di sicurezza: cosa prevede la normativa
I protocolli di sicurezza: la normativa ne definisce le direttive fondamentali.
La sospensione della circolazione ferroviaria è una procedura standard e obbligatoria in caso di eventi sismici di una certa entità. Nello specifico, la normativa prevede il blocco immediato dei treni e un accurato monitoraggio delle infrastrutture ogni qualvolta si verifichino terremoti di magnitudo pari o superiore a 4. Per Rete Ferroviaria Italiana (RFI), l’allarme è scattato alle 9:30 di martedì mattina 31 gennaio, a seguito delle due scosse ravvicinate con epicentro nella provincia di Ravenna. Questi controlli sono essenziali per prevenire qualsiasi rischio derivante da possibili microfratture o spostamenti che potrebbero compromettere la stabilità dei binari e la sicurezza dei convogli. Le linee interessate dalla sospensione precauzionale sono molteplici e cruciali per la mobilità regionale e nazionale.
In particolare, la circolazione è stata interrotta nelle tratte: Cesena – Castelbolognese, Faenza – Granarolo – Ravenna, Lugo – Russi – Ravenna, Lugo – Granarolo, Ravenna – Mezzano e Faenza – Brisighella. Queste interruzioni riguardano principalmente le linee Bologna – Ancona, Bologna – Ravenna (sia via Lugo che via Granarolo), Ferrara – Rimini e Borgo S.L. – Faenza. I tecnici di RFI sono impegnati in sopralluoghi approfonditi per accertare l’integrità dei binari e di tutte le strutture ferroviarie, un’operazione fondamentale per minimizzare i disagi e ripristinare la normalità nel minor tempo possibile, garantendo sempre la massima sicurezza dei viaggiatori.
Impatto sui viaggiatori e le soluzioni di Trenitalia
Impatto sui viaggiatori: le soluzioni di Trenitalia.
Le interruzioni e i ritardi hanno avuto un impatto diretto su numerosi servizi, con particolare riferimento ai treni Alta Velocità e Intercity. Trenitalia ha tempestivamente comunicato che “la circolazione è sospesa in via precauzionale dalle 9:40 per verifiche tecniche sulla linea a seguito di un evento sismico nei pressi di Faenza”, avvertendo i passeggeri di possibili ritardi, limitazioni di percorso e cancellazioni per i treni Regionali. Tra i treni Alta Velocità che hanno registrato ritardi superiori a 60 minuti si segnalano:
- FR 8810 Bari Centrale (5:20) – Milano Centrale (12:30)
- FR 9806 Bari Centrale (6:35) – Milano Centrale (13:25)
- FR 8803 Milano Centrale (7:50) – Bari Centrale (15:27)
Anche i treni Intercity hanno subito significative variazioni. L’IC 604 Pescara (7:02) – Milano Centrale (13:40) ha terminato la sua corsa a Rimini, con i passeggeri invitati a utilizzare l’IC 606 Bari Centrale (5:55) – Milano Centrale (15:30). L’IC 605 Milano Centrale (7:05) – Lecce (19:55) si è fermato a Bologna Centrale. Per i passeggeri diretti a Bari Centrale e fermate intermedie, Brindisi e Lecce è stato suggerito l’utilizzo dell’IC 607 Milano Porta Garibaldi (9:10) – Lecce (20:35). Chi era diretto a Gioia del Colle, Taranto, Villa Castelli, Francavilla Fontana ha potuto proseguire con lo stesso IC 607 fino a Bari Centrale, dove il personale di Assistenza clienti di Trenitalia ha fornito indicazioni per i primi treni utili. Trenitalia si sta adoperando per minimizzare i disagi, offrendo alternative e supporto ai viaggiatori in attesa del ripristino della piena funzionalità delle linee. Per chi deve viaggiare, è fortemente raccomandato consultare i canali ufficiali di Trenitalia e RFI, come i siti web e le app dedicate, per ottenere gli aggiornamenti più recenti sui ritardi e sulle modifiche alla circolazione. La tempestività delle informazioni è cruciale per minimizzare ulteriori disagi ai viaggiatori e consentire una pianificazione più efficace degli spostamenti.