Sbalzo termico, addio al freddo ma verremo inondati: rischio allagamenti | Emergenza Protezione Civile

L’Italia saluta il freddo, ma le previsioni dell’esperto Daniele Ingemi annunciano un radicale cambio meteo con piogge e venti forti, specie al Sud e nelle Isole.

Sbalzo termico, addio al freddo ma verremo inondati: rischio allagamenti | Emergenza Protezione Civile
L’Italia saluta il freddo, ma le previsioni dell’esperto Daniele Ingemi annunciano un radicale cambio meteo con piogge e venti forti, specie al Sud e nelle Isole.

L’Italia dice addio al freddo intenso che ha caratterizzato le scorse settimane. Le correnti gelide si allontanano progressivamente, lasciando spazio a masse d’aria più miti e umide provenienti dai quadranti meridionali. Questo cambiamento radicale comporta un sensibile aumento delle temperature, con valori che in alcune aree potranno salire di 4-5 gradi, e il ritorno di condizioni meteorologiche più instabili e piovose. Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored, ha spiegato a Fanpage.it che già da venerdì 15 gennaio una nuova perturbazione atlantica farà il suo ingresso sulla Penisola con fenomeni anche intensi.

Le prime piogge interesseranno le regioni settentrionali, iniziando dalla Liguria e dalla Lombardia per poi estendersi al Triveneto. Tornerà la neve sulle Alpi centro-orientali, ma la quota non sarà molto bassa, attestandosi intorno agli 800-900 metri a causa dell’aria mite. Nelle pianure del Nord, si assisterà invece esclusivamente a fenomeni piovosi. Nel corso del pomeriggio e della serata di venerdì, la perturbazione si sposterà verso le regioni tirreniche centrali, portando piogge, anche a carattere di rovescio, su Toscana e Lazio. Le temperature massime subiranno un rialzo più accentuato al Centro-Sud e sulle isole, mentre al Nord l’aumento sarà meno vigoroso.

Il weekend: piogge diffuse e temperature in rialzo

Il weekend: piogge diffuse e temperature in rialzo

Weekend tra pioggia diffusa e temperature in rialzo.

 

Nel corso del fine settimana, tra sabato 17 e domenica 18 gennaio, il tempo continuerà a rimanere instabile, specialmente sulle regioni settentrionali. Si prevedono nevicate continue sulle Alpi, sempre però a quote più elevate, poiché i venti meridionali continueranno a veicolare aria più temperata. La quota neve sulle Alpi si attesterà costantemente sopra gli 800 metri.

Le piogge interesseranno diffusamente le regioni settentrionali; si tratterà generalmente di fenomeni normali, senza precipitazioni di intensità particolarmente rilevante. Il maltempo si estenderà poi anche alle aree tirreniche, coinvolgendo la Toscana, il Lazio e, probabilmente entro domenica, anche la Campania.

Successivamente, nel corso della giornata, il tempo andrà a peggiorare anche sulle regioni meridionali, soprattutto sui settori ionici. Ciò significa che le coste esposte al Mar Ionio della Sicilia e della Calabria saranno interessate dall’arrivo delle prime piogge. Le temperature, pur mantenendosi più miti rispetto ai giorni scorsi, non registreranno sbalzi eccezionali al Nord, mentre al Centro-Sud si manterranno su valori leggermente superiori alla media stagionale. Sarà un weekend di transizione, che confermerà l’addio al gelo ma riporterà una diffusa presenza di precipitazioni nelle zone menzionate.

Allerta meteo: ciclone africano e maltempo intenso al Sud

Allerta meteo: ciclone africano e maltempo intenso al Sud

Ciclone africano: maltempo intenso e allerta meteo per il Sud.

 

Le tendenze per l’inizio della prossima settimana indicano uno scenario meteorologico potenzialmente critico, soprattutto per le regioni meridionali e insulari. Si prevede la formazione di una profonda saccatura che si estenderà fino al Nord Africa, dando origine a un ciclone di origine africana. Questa intensa struttura depressionaria, tra lunedì e martedì, andrà a interessare le isole maggiori e le regioni del Sud Italia, portando con sé fenomeni di notevole entità.

Tra gli elementi più preoccupanti vi saranno i venti di tempesta molto forti, che potranno superare i 100 km/h, interessando in particolar modo l’intera costa ionica, la Sicilia e le zone del Tirreno meridionale. Oltre ai venti forti, si avranno piogge abbondanti e mareggiate importanti su tutta la costa ionica, soprattutto in Sicilia e Calabria. Questo scenario, ancora da confermare in tutte le sue sfumature, si preannuncia particolarmente pericoloso per la Sicilia e la Calabria, che potrebbero essere le regioni più colpite. Quasi tutti i modelli meteorologici delineano già questa situazione, anche se l’intensità esatta dei fenomeni resta oggetto di valutazione.

Una linea di tendenza probabilistica indica che verso la fine di gennaio potrebbe esserci un nuovo movimento atmosferico. L’anticiclone potrebbe spostarsi verso il Polo, consentendo a masse d’aria molto fredda di scivolare verso l’Europa e potenzialmente coinvolgere anche l’Italia. Tuttavia, si tratta, al momento, di uno scenario puramente probabilistico e quindi in attesa di ulteriori conferme.