Divieto assoluto, NO coriandoli e stelle filanti: quest’anno il Carnevale sarà pulito e sobrio | Multe salate per i trasgressori
Una decisione epocale sta per trasformare radicalmente una delle feste più amate in Italia. Un’ordinanza vieterà i tradizionali coriandoli in plastica. Scopri dove e perché!
Tra queste, il Carnevale occupa un posto d’onore, richiamando folle da ogni dove per celebrare con maschere, sfilate e, naturalmente, una pioggia di coriandoli e stelle filanti. Tuttavia, il futuro di queste celebrazioni è ora al centro di un dibattito acceso, con una mossa che potrebbe ridefinire profondamente il modo in cui viviamo e percepiamo una delle nostre feste più iconiche. Una specifica località, nota per la sua bellezza senza tempo e le sue usanze uniche, ha deciso di adottare una misura drastica per contrastare l’inquinamento, puntando il dito contro materiali che da sempre sono stati protagonisti indiscussi del divertimento carnevalesco. L’attenzione si sposta ora sulla sostenibilità, ma come reagirà la tradizione a questa svolta ecologista? La domanda è d’obbligo: è possibile conciliare l’effimera gioia dei festeggiamenti con l’urgenza di proteggere il nostro ambiente? La risposta, o almeno una parte di essa, arriva sotto forma di un’ordinanza che, dal 2026, metterà al bando alcuni degli elementi più caratteristici del Carnevale.
Venezia dice basta: l’ordinanza che trasforma il Carnevale
Venezia: l’ordinanza trasforma il Carnevale. Stop al caos, nuove regole per la festa.
La città in questione è Venezia, e il suo celebre Carnevale sarà il palcoscenico di un cambiamento significativo a partire dal 2026. Il 22 gennaio 2026, il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha formalizzato un’ordinanza che introduce un divieto categorico. Nello specifico, su tutto il territorio comunale, sarà vietato l’utilizzo di coriandoli in plastica e di altri prodotti simili. Questo include, ma non si limita a, stelle filanti in plastica, cannoni spara coriandoli in plastica e qualsiasi altro oggetto realizzato con materiali non naturali. La misura è estesa a tutte le occasioni di festa, manifestazioni ed eventi che si terranno durante la celebrazione del Carnevale, garantendo così una copertura completa e un impatto ambientale ridotto. La decisione non è arrivata all’improvviso, ma si inserisce in un contesto più ampio di crescente sensibilizzazione ecologica e di iniziative volte a rendere la città lagunare un modello di sostenibilità. La sfida sarà ora educare residenti e turisti a un approccio più consapevole al divertimento, pur mantenendo intatto lo spirito magico e giocoso che contraddistingue il Carnevale di Venezia.
Oltre il divertimento: l’impatto ambientale e il futuro plastic free
Oltre il divertimento: affrontare l’impatto ambientale per un futuro plastic free.
Il provvedimento, spiegato nel dettaglio nel testo dell’ordinanza, chiarisce le motivazioni alla base di questa scelta coraggiosa. La dispersione di materiali plastici sul suolo pubblico è stata identificata come una causa primaria di degrado ambientale. Le strade, le calli, i campi, i marciapiedi e tutti i luoghi pubblici si ritrovano imbrattati da questi residui, che non solo deturpano l’immagine della città ma creano anche problemi pratici e ambientali. In caso di pioggia, ad esempio, i coriandoli e le stelle filanti in plastica intasano le caditoie stradali e i chiusini, provocando allagamenti e, ancor più grave, un significativo inquinamento ambientale, in particolare dei rii e dei canali di Venezia. Questi problemi comportano oneri economici considerevoli per l’Amministrazione comunale, oltre a un danno d’immagine per una città la cui bellezza e unicità sono patrimonio mondiale. La misura si inserisce pienamente nel progetto più ampio “Venezia plastic free”, un’iniziativa volta a ridurre drasticamente l’uso di plastica monouso e a promuovere pratiche più sostenibili. L’invito ai cittadini e ai visitatori è chiaro: leggere attentamente l’etichetta dei prodotti per verificarne la composizione e le corrette modalità di smaltimento, contribuendo così attivamente a un Carnevale più pulito e rispettoso dell’ambiente.