Bonus da 70.000 €, il maxi regalo del Governo per gli Italiani | Sono già tantissimi i beneficiari: controlla se rientri
Scopri come accedere al nuovo Prestito d’Onore Studenti 2026: fino a 70.000 euro con garanzia statale, senza ISEE. Un’opportunità unica per finanziare i tuoi studi.
Immagina di poter finanziare i tuoi studi, dalla laurea ai master, fino a un dottorato all’estero, con un supporto economico significativo che può raggiungere i 70.000 euro, senza la necessità di presentare l’ISEE o chiedere garanzie ai tuoi genitori. Questo scenario, che fino a poco tempo fa sembrava pura utopia, diventerà realtà nel 2026 grazie al rinnovato Prestito d’Onore Studenti.
Il Fondo per il credito ai giovani, infatti, si appresta a cambiare volto con un nuovo decreto attuativo che promette di sbloccare risorse vitali per gli studenti più brillanti. La riforma mira a rendere l’accesso al credito non più un privilegio legato alla situazione economica familiare, bensì un diritto basato sul merito accademico. Il cambiamento è radicale: lo Stato, attraverso Consap, si farà garante fino al 70% del finanziamento, semplificando drasticamente le procedure e aprendo le porte a una platea molto più ampia di beneficiari. Non solo gli importi saranno maggiori, ma l’intero processo di richiesta sarà completamente digitale, garantendo efficienza e trasparenza.
Prestito d’onore 2026: requisiti, importi e la nuova procedura online
Prestito d’onore 2026: requisiti, importi e la nuova procedura di domanda online.
Chi sono i destinatari di questa iniziativa e quali sono i percorsi di studio finanziabili? Il Prestito d’Onore 2026 si rivolge a una vasta gamma di studenti, con età compresa tra i 18 e i 40 anni. Questa estensione anagrafica è particolarmente significativa, poiché include ora anche master executive, dottorati di ricerca e scuole di specializzazione, oltre ai tradizionali corsi di laurea triennale, magistrale e a ciclo unico. Sono ammessi anche percorsi presso ITS Academy e AFAM, e persino corsi di lingua di durata minima di sei mesi con certificazione riconosciuta. Un’importante novità riguarda inoltre la possibilità di finanziare percorsi di studio all’estero, purché riconosciuti dal MUR.
I requisiti di merito sono il pilastro di questa riforma. Per le matricole è richiesto un voto di diploma non inferiore a 75/100, mentre chi intende accedere a una laurea magistrale o a un master dovrà aver conseguito una laurea con un voto minimo di 100/110. Gli studenti già in corso, invece, dovranno dimostrare di aver ottenuto almeno l’80% dei Crediti Formativi Universitari (CFU) dell’anno precedente e di essere in regola con il pagamento delle tasse universitarie. Per quanto riguarda gli importi, il finanziamento può arrivare fino a 50.000 euro per gli studi in Italia e fino a 70.000 euro per quelli riconosciuti all’estero. L’erogazione avviene in tranche annuali, con un massimo di 15.000 euro per anno, e sarà subordinata al mantenimento dei requisiti accademici. La procedura di domanda è interamente digitale e si articola in pochi passaggi: accesso al portale Consap tramite SPID o CIE, compilazione della richiesta con verifica automatica dei requisiti, rilascio dell’attestato di garanzia e, infine, presentazione del documento a una delle banche aderenti per la finalizzazione del prestito.
Cosa sapere prima di richiederlo: rimborso e responsabilità
Rimborso e responsabilità: la guida su cosa sapere prima di richiederli.
Accedere a un finanziamento così vantaggioso richiede anche la piena consapevolezza delle responsabilità che ne derivano. Il Prestito d’Onore, è bene sottolinearlo, non è un fondo perduto, bensì un debito che dovrà essere integralmente restituito. Tuttavia, i termini di rimborso sono pensati per supportare lo studente nel passaggio al mondo del lavoro.
Uno dei vantaggi principali è il cosiddetto “Periodo Ponte”: una fase di sospensione del pagamento che può durare fino a 30 mesi dalla fine degli studi. Questo tempo è cruciale per permettere allo studente di trovare un’occupazione stabile prima di iniziare la restituzione. Il piano di rimborso può estendersi fino a 15-20 anni, con tassi di interesse calmierati, generalmente più vantaggiosi rispetto ai finanziamenti personali tradizionali. È fondamentale essere consapevoli delle conseguenze in caso di mancato rimborso: se lo studente non adempie ai suoi obblighi, la banca attiverà la garanzia statale e il debito passerà direttamente allo Stato, con l’intervento dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione. Pertanto, la scelta di richiedere questo prestito deve essere meditata e responsabile, concepita come un vero e proprio investimento sul proprio futuro.
Sebbene esistano sul mercato alternative offerte da alcuni istituti bancari con prodotti dedicati, il fondo Consap si conferma, per il 2026, la soluzione più strutturata e tutelata. È sempre consigliabile confrontare attentamente il TAEG, la durata, il periodo di preammortamento e le eventuali spese accessorie di qualsiasi prodotto finanziario, ma il Prestito d’Onore con garanzia statale rappresenta una risorsa potente e ben definita per l’avvenire accademico e professionale.