ULTIM’ORA – Guerra in Ucraina: oggi si scrive la storia: la notizia è arrivata in queste ore | È la fine
La Russia e l’Ucraina a Ginevra per colloqui cruciali. Le pressioni di Trump per una pace rapida potrebbero accelerare gli accordi. Scopri i dettagli esclusivi.
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L’arrivo dei team negoziali è stato confermato da entrambe le parti, con l’Ucraina che ha annunciato l’arrivo della sua delegazione guidata dal capo negoziatore Rustem Umerov. Umerov ha espresso ottimismo, dichiarando che l’ordine del giorno è stato concordato e che il team è pronto a lavorare per un “impegno costruttivo e incontri concreti su questioni umanitarie e di sicurezza”, mirando a una pace “dignitosa e duratura”. I media statali russi hanno, dal canto loro, confermato l’arrivo della propria squadra nelle prime ore del mattino. L’attenzione è massima, poiché questo incontro trilaterale si preannuncia come un momento potenzialmente decisivo per il futuro del conflitto.
I principi quadro di un accordo e le prime mosse
Dall’accordo quadro alle prime strategie d’azione.
L’obiettivo principale dei colloqui a Ginevra, come riportato da una fonte all’agenzia di stampa statale russa Tass, è quello di concordare i principi quadro di un accordo di pace. Questo significa porre le basi per una soluzione duratura, delineando le linee guida generali che saranno poi riempite di contenuti specifici. La fonte ha sottolineato che “indubbiamente, tutti gli sforzi sono orientati al raggiungimento di questo obiettivo”, evidenziando la necessità di principi chiari su cui i negoziatori possano costruire. La delegazione russa, composta da circa 20 membri e guidata dal consigliere presidenziale Vladimir Medinsky, testimonia l’importanza attribuita a questo tavolo di trattative. Precedentemente, due round di colloqui si erano tenuti ad Abu Dhabi, il 23 e 24 gennaio e il 4 e 5 febbraio, ponendo le premesse per l’attuale incontro svizzero.
L’intervento a sorpresa di Trump: un ultimatum per Kiev?
Un elemento inatteso, ma di potenziale enorme impatto, è giunto dalle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. A bordo dell’Air Force One, Trump ha lancato un monito perentorio all’Ucraina, affermando che il paese “farà meglio a sedersi al tavolo delle trattative di pace in fretta”. Questa dichiarazione segue una richiesta simile rivolta la scorsa settimana al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in cui Trump aveva espresso la convinzione che la Russia fosse pronta per la pace e che Kiev dovesse rivedere la propria posizione. Interrogato sulle sue aspettative per i colloqui in corso, Trump ha ribadito: “Sono grandi colloqui, l’Ucraina è meglio che si sieda al tavolo delle trattative in fretta. Questo è tutto quello che vi dico”. Le sue parole rappresentano un’ulteriore pressione su Kiev e potrebbero influenzare in modo significativo l’andamento e le conclusioni di questi delicati negoziati a Ginevra, spingendo verso un’accelerazione delle decisioni.
