UFFICIALE Garlasco – Ci sono le prove su Andrea Sempio: una confessione pesante | Gli avvocati sono corsi in Procura
Un vecchio scontrino di parcheggio torna a scuotere il caso Garlasco. Nuove indagini difensive e analisi sull’autenticità potrebbero cambiare il destino di Andrea Sempio.
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Un nome, quello di Andrea Sempio, è rimasto a lungo al centro dell’attenzione mediatica e legale, configurato come l’unico indagato per l’efferato omicidio. Dopo anni di dibattiti, riaperture e nuove piste, un elemento apparentemente marginale, ma dal peso potenzialmente decisivo, è tornato con prepotenza alla ribalta: il famigerato scontrino del parcheggio di Vigevano.
Questa ricevuta, che Andrea Sempio ha sempre sostenuto di aver staccato la mattina del delitto mentre si trovava in biblioteca a Vigevano, non era mai stata considerata un alibi solido dai magistrati. Anzi, in passato, la sua autenticità era stata messa in discussione, portando addirittura l’ex avvocato di Sempio a definirla un “errore” di strategia difensiva. Ora, però, il destino di questo pezzo di carta sembra essere cambiato. I legali dell’indagato hanno infatti depositato in Procura la ricevuta, accompagnata da analisi volte a provarne l’originalità, nella speranza di dare una svolta clamorosa alla vicenda.
Le indagini difensive e la prova di autenticità
Le indagini difensive e la prova di autenticità: aspetti cruciali per la giustizia.
Gli avvocati di Andrea Sempio, Angela Taccia e Liborio Cataliotti, hanno compiuto un passo significativo consegnando alla Procura non solo lo scontrino, ma anche una parte degli esiti delle indagini difensive meticolosamente condotte. L’obiettivo primario di queste analisi è stato quello di ribadire e dimostrare l’autenticità inequivocabile della ricevuta, una mossa cruciale per la strategia difensiva. Attraverso perizie tecniche, i legali avrebbero evidenziato la complessità di una possibile falsificazione e la particolare qualità della carta termica utilizzata all’epoca dal parchimetro di Vigevano, elementi che rafforzerebbero l’ipotesi della sua originalità.
La posta in gioco è altissima per Andrea Sempio, che continua a dichiararsi innocente e ha ammesso di “non sentirsi tranquillo” vista la possibilità che i magistrati possano chiedere il suo rinvio a giudizio. L’intento della difesa è chiaro: provare in maniera definitiva che il loro assistito si trovava effettivamente nel parcheggio di Vigevano la mattina del 13 agosto 2007, escludendo così la sua presenza sulla scena del crimine a Garlasco. La presentazione di quello che viene definito uno scontrino “originale” potrebbe quindi rappresentare un passo fondamentale per tentare di scardinare l’accusa e offrire una nuova prospettiva al caso.
Le riserve della procura e gli scenari futuri
Analisi delle riserve della procura e degli scenari futuri.
Nonostante l’impegno della difesa nel depositare le prove sull’autenticità dello scontrino, la posizione della Procura rimane, al momento, cauta. Per i magistrati, infatti, la semplice autenticità della ricevuta potrebbe non essere sufficiente a scagionare Andrea Sempio. Il punto cruciale sollevato dall’accusa è che lo scontrino non è “individualizzante”. In altre parole, è estremamente difficile, se non impossibile, stabilire con certezza chi fosse alla guida del veicolo che ha staccato quella specifica ricevuta dal parchimetro. Questa riserva rende l’alibi del parcheggio ancora precario, pur riconoscendo l’originalità del documento.
Il delitto di Garlasco, con i suoi quasi diciotto anni di storia e le sue continue svolte, si arricchisce così di un nuovo capitolo. La mossa della difesa di Sempio, sebbene audace e supportata da perizie, dovrà ora confrontarsi con le obiezioni dell’accusa e con le eventuali decisioni dei giudici. Si aprono così diversi scenari futuri, dal possibile rinvio a giudizio di Sempio, alla richiesta di ulteriori indagini, fino a una rilettura complessiva di alcune fasi processuali. Il “giallo di Garlasco” è ben lungi dal trovare una soluzione definitiva, e ogni nuovo elemento, seppur apparentemente piccolo come uno scontrino, può innescare un’onda di conseguenze imprevedibili.
