“Ti paghiamo noi le bollette”, il Governo ufficializza il decreto bollette | Puoi avere subito i soldi

Con le bollette sempre più pesanti, scoprire come ottenere aiuti è fondamentale. Il governo introduce due nuovi bonus energia per famiglie in difficoltà. Leggi i requisiti e non perdere l’occasione.

“Ti paghiamo noi le bollette”, il Governo ufficializza il decreto bollette | Puoi avere subito i soldi
L’incubo delle bollette energetiche sempre più salate è una realtà che affligge milioni di famiglie in Italia.

La ricerca di soluzioni per alleggerire questo carico finanziario è diventata un’urgenza quotidiana per molti. In questo contesto di crescente difficoltà, il governo ha messo in campo nuove misure di sostegno, mirando a offrire un respiro a chi fatica a far fronte ai costi di luce e gas. Si parla di un pacchetto di interventi, tra cui spicca un contributo straordinario di 90 euro, specificamente pensato per chi si trova già in condizioni di vulnerabilità economica. Ma come funziona esattamente questo aiuto e chi può beneficiarne? La risposta risiede in una serie di requisiti legati principalmente all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), il parametro chiave per accedere a molteplici forme di sostegno sociale. Questo nuovo bonus non è un’iniziativa isolata, ma si inserisce in una più ampia strategia volta a contrastare gli effetti dell’inflazione e i rincari energetici, cercando di garantire un minimo di stabilità alle economie domestiche più provate. Comprendere i dettagli è essenziale per non perdere questa opportunità.

Il bonus da 90 euro: a chi spetta e come richiederlo

Il bonus da 90 euro: a chi spetta e come richiederlo

Tutto sul bonus 90 euro: beneficiari e guida alla richiesta.

 

Il cuore del nuovo decreto bollette è un’iniezione di fiducia per le famiglie già beneficiarie dei cosiddetti bonus sociali. Questi sconti, applicati direttamente in fattura, sono un presidio fondamentale per chi si trova in difficoltà economica e mira a contenere le spese per le utenze di luce, gas e acqua. Attualmente, possono accedere ai bonus sociali coloro che presentano un ISEE inferiore ai 9.796 euro. Per i nuclei familiari più numerosi, con oltre quattro figli a carico, la soglia ISEE è innalzata a 20.000 euro, riconoscendo le maggiori esigenze di spesa. Il bonus da 90 euro si aggiunge a questi benefici esistenti, rappresentando un sostegno extra mirato esclusivamente alla fornitura di energia elettrica. La buona notizia è che, per i titolari di bonus sociali, l’applicazione di questo contributo è automatica: non è necessario presentare alcuna domanda aggiuntiva. Sarà sufficiente avere un ISEE valido e aggiornato per veder accreditato l’importo direttamente in bolletta, entro un limite di spesa complessivo fissato a 315 milioni di euro. Questa misura è concepita per sostituire, in parte, il bonus una tantum da 200 euro varato in precedenza, concentrando le risorse sui segmenti più bisognosi della popolazione.

Un aiuto allargato: il bonus per i non beneficiari dei bonus sociali

Un aiuto allargato: il bonus per i non beneficiari dei bonus sociali

Un bonus allargato estende l’aiuto a chi non rientrava nei sostegni sociali.

 

Oltre al contributo specifico per i titolari di bonus sociali, il decreto introduce un secondo, importante strumento di sostegno, pensato per una platea più ampia di cittadini che, pur non rientrando nei requisiti per i bonus sociali tradizionali, si trovano comunque in una situazione di fragilità economica. Questo bonus straordinario, con un limite ISEE più elevato, fino a 25.000 euro, si rivolge a clienti domestici residenti che non beneficiano già degli sconti sociali. Il meccanismo di erogazione prevede che siano i fornitori di energia elettrica a riconoscere direttamente l’importo in bolletta, per i bienni 2026 e 2027. L’ammontare di questo contributo è variabile e viene calcolato in base alla componente Prezzo Energia, a copertura dei costi di acquisto dell’energia applicata ai consumi del primo bimestre dell’anno, purché la fornitura sia attiva al 1° gennaio, o del primo bimestre di fornitura per le attivazioni successive, ma comunque entro il 31 maggio di ciascun anno. È fondamentale sottolineare che per accedere a questo bonus esistono specifici limiti di consumo: i consumi del bimestre di riferimento non devono superare i 0,5 MWh, e quelli registrati nei dodici mesi precedenti non devono essere superiori a 3 MWh. Queste condizioni assicurano che l’aiuto sia destinato a chi ha consumi moderati, promuovendo anche un utilizzo più consapevole dell’energia.