Il maltempo non si placa, bufera di neve chiude scuole e uffici | L’annuncio del Sindaco “Restate a casa”
Una bufera di neve di proporzioni inaudite sta paralizzando una vasta area. Scuole e uffici chiusi, trasporti bloccati e blackout diffusi. L’appello delle autorità è chiaro: massima prudenza e restare al sicuro. Cosa sta succedendo?
Questa è la seconda perturbazione significativa nel giro di un mese, ma la sua potenza non ha eguali negli ultimi nove anni. Residenti di lunga data riferiscono di non aver mai assistito a una tempesta di tale portata dagli anni Sessanta, un segnale della sua gravità senza precedenti. Le autorità locali hanno reagito con immediatezza, imponendo la chiusura di scuole e uffici per garantire la sicurezza pubblica e limitare gli spostamenti non essenziali. Un messaggio univoco e perentorio risuona ovunque: ‘Restate a casa’. La situazione evoluzione rapida ha spinto le amministrazioni a prendere decisioni drastiche per proteggere i cittadini, mentre il caos e l’incertezza regnano sovrani in attesa di un miglioramento delle condizioni.
Il nord-est degli Stati Uniti sotto la morsa del gelo
Il Nord-est degli Stati Uniti stretto nella morsa del gelo.
L’area più colpita da questa violenta bufera di neve è il nord-est degli Stati Uniti, in particolare città come New York. La neve e il ghiaccio hanno paralizzato la vita quotidiana, con ponti e strade interdetti al traffico non essenziale, migliaia di voli cancellati e molte autostrade chiuse. La Grande Mela è tra le città maggiormente interessate, costringendo il sindaco a misure drastiche. Un appello urgente è stato rivolto ai residenti, invitandoli a non uscire di casa: “Chiediamo ai newyorkesi di evitare tutti gli spostamenti non essenziali. Per favore, per la vostra sicurezza, restate a casa e non mettetevi in strada”. Anche il dipartimento dei Trasporti dello Stato di New York ha esortato i lavoratori a operare da remoto se possibile. Persino il popolare servizio di consegna cibo, DoorDash, ha sospeso le attività notturne, evidenziando la gravità della situazione. Le autorità di Stati vicini, come il Connecticut, hanno rincarato la dose, definendo le condizioni di viaggio “quasi impossibili”.
Danni ingenti e appello alla solidarietà
Danni ingenti: un appello urgente alla solidarietà per le zone colpite.
Le conseguenze della tempesta vanno ben oltre la semplice chiusura delle attività. Oltre 600.000 abitazioni e aziende nel nord-est degli Stati Uniti sono rimaste senza elettricità, trasformando il freddo in una minaccia tangibile. Il Massachusetts è lo Stato più colpito, con quasi 300.000 persone al buio, inclusa l’85% della contea di Barnstable, che comprende Cape Cod. Anche il New Jersey è stato duramente toccato, con 125.000 utenze senza corrente, e migliaia di persone sono al buio in Delaware e Rhode Island. La causa principale sono le raffiche di vento fino a 110 chilometri orari che hanno abbattuto alberi e linee elettriche. Le compagnie elettriche, come la Delaware Electric Coop, parlano di un “disastro assoluto” e prevedono giorni per il ripristino completo del servizio. Le scuole, oltre a New York, sono state chiuse in Massachusetts, Rhode Island, Pennsylvania, Delaware, Connecticut e New Jersey. In alcune aree, potrebbero cadere fino a 60 cm di neve. Le immagini di Central Park e dell’Empire State Building imbiancati, con persone che si spostano con gli sci, sono diventate virali, mentre un’ulteriore ondata di neve è attesa nei prossimi giorni.