Sanremo, è un plagio: arriva la parola squalifica per il Big in gara | Bufera dietro le quinte
Un’ombra di scandalo si allunga sul Festival di Sanremo. Un Big è accusato di plagio, e sui social la polemica esplode. Quale futuro per l’artista in gara?
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Appena accese le luci dell’Ariston e presentati i trenta Big in gara, una notizia sta scuotendo le fondamenta della kermesse, gettando un’ombra inattesa su una delle partecipazioni più attese. L’atmosfera elettrizzante della competizione rischia di essere sovrastata da un’accusa pesante, di quelle che non solo mettono in discussione la legittimità di un brano, ma potrebbero avere ripercussioni ben più gravi sulla carriera di un artista. Ogni edizione porta con sé polemiche, ma questa volta il tenore della discussione è decisamente più serio.
Sui social network, la macchina del fango – o forse della verità – ha iniziato a girare a pieno ritmo. Non si tratta di semplici polemiche sulla classifica provvisoria o su un vestito, ma di un’accusa che tocca il cuore stesso della creatività musicale: il plagio. La parola è rimbalzata da una piattaforma all’altra con una velocità impressionante, alimentando un dibattito serrato che sta tenendo con il fiato sospeso milioni di telespettatori e addetti ai lavori. La domanda che tutti si pongono è una sola, e riecheggia prepotentemente in ogni angolo della rete: chi è il Big al centro di questa controversia e quali saranno le conseguenze di una simile accusa nel contesto del più importante evento musicale italiano?
Il nome nell’occhio del ciclone e la genesi della polemica
Un nome nel vortice, l’origine della polemica.
Le voci di corridoio si sono presto trasformate in un coro unanime, puntando il dito contro Ermal Meta. L’artista, in gara al Festival di Sanremo con il brano “Stella stellina”, si è trovato involontariamente al centro di un ciclone mediatico. L’accusa, divenuta virale in poche ore, sostiene che il suo inedito presenterebbe somiglianze “sospette” con un’altra hit già nota al pubblico italiano. È l’intricato mondo dei social, in particolare X (ex Twitter), che ha fatto da cassa di risonanza a questa delicata questione, trasformando ogni tweet in una potenziale prova o accusa.
L’attenzione si è focalizzata su presunte affinità con “Nimpha” di Madame, brano apprezzato e conosciuto. Gli utenti più attenti, veri e propri investigatori della melodia, hanno iniziato un meticoloso “ascolto comparato”, analizzando passaggi melodici, progressioni armoniche e persino il finale dei due brani. Alcuni commenti online parlano apertamente di una quasi “identità” in particolare su alcune sezioni chiave, scatenando un fiume di reazioni e condivisioni. La discussione è infiammata: c’è chi difende strenuamente l’originalità di Meta, sostenendo che le somiglianze siano casuali o frutto di una melodia comune, e chi invece vede nelle affinità un caso palese di riproduzione non autorizzata. La comunità del web si è trasformata in una giuria improvvisata, con pareri discordanti ma tutti ugualmente appassionati e desiderosi di vederci chiaro.
Conseguenze possibili: cosa prevede il regolamento del Festival
Regolamento del Festival: le conseguenze possibili e le sanzioni previste.
La questione del plagio, se dovesse trovare riscontro in sede ufficiale e non restare confinata al dibattito social, rappresenta uno degli scenari più delicati e complessi per il regolamento del Festival di Sanremo. Tradizionalmente, la partecipazione alla kermesse è subordinata alla presentazione di brani “inediti”, ovvero mai pubblicati prima e, crucialmente, che siano frutto della creazione originale dell’artista o degli autori accreditati. Qualora venisse accertata una violazione di questa clausola fondamentale, le conseguenze potrebbero essere estremamente severe e immediate.
La parola squalifica, sussurrata con timore tra gli addetti ai lavori e gridata a gran voce sui social network, non è affatto un’ipotesi remota ma una reale possibilità prevista dal regolamento in casi di comprovata infrazione, che minerebbe l’integrità stessa della competizione. Al momento, è fondamentale sottolineare che siamo ancora nel campo delle pure speculazioni e delle discussioni online. Non è pervenuta alcuna comunicazione ufficiale da parte degli organizzatori del Festival o della RAI, che solitamente intervengono solo dopo un’attenta valutazione delle accuse e l’eventuale coinvolgimento di periti musicali e legali. Tuttavia, la pressione mediatica è altissima e il caso sta già catalizzando l’attenzione, mettendo in ombra le performance musicali e le altre notizie della settimana sanremese. Sarà interessante vedere come evolverà questa situazione che, senza dubbio, ha già segnato profondamente l’inizio di questa edizione del Festival, trasformando un trionfo musicale in un vero e proprio thriller legale e mediatico che tiene tutti col fiato sospeso.