Sanremo 2026, esce il nome del vincitore: la gara non serve a niente | Loro sanno già chi trionferà

Mentre il Festival di Sanremo 2026 si accende, un’indiscrezione sconvolge il pubblico: il vincitore potrebbe essere già deciso. Una gara falsata?

Sanremo 2026, esce il nome del vincitore: la gara non serve a niente | Loro sanno già chi trionferà

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Il Festival di Sanremo 2026 ha appena preso il via, eppure tra le luci scintillanti dell’Ariston e l’entusiasmo contagioso per le nuove canzoni, serpeggia già un’ombra di scetticismo.

La musica dei Big in gara risuona ovunque, dalle radio alle playlist personali, coinvolgendo un’Italia intera. Ma un interrogativo sempre più insistente agita il pubblico: la competizione è davvero aperta, o il nome del vincitore è già stato scritto in qualche stanza segreta? Una percezione comune, ormai quasi un lamento sussurrato tra gli spettatori, è che la gara sia solo una formalità, un grande spettacolo ben orchestrato il cui epilogo è già deciso a tavolino.

Dopo le prime battute del Festival, il sentire della gente si è già orientato verso alcuni artisti, quasi a confermare questa velata predeterminazione. Tra i preferiti spiccano nomi come Arisa, con il brano ‘Magica favola’, capace di toccare un pubblico di fascia d’età medio-alta. A ruota segue Sayf, che ha saputo conquistare la vasta platea dei giovani con ‘Tu mi piaci tanto’. Non mancano poi le preferenze per il duo Fedez e Marco Masini, con la loro ‘Male necessario’, capaci di attrarre un pubblico trasversale. Curiosamente, mentre la stampa ha lodato artisti come Serena Brancale e Fulminacci, il pubblico sembra meno convinto, alimentando ulteriormente la sensazione che alcune direzioni siano già tracciate.

Come il sistema di voto alimenta i sospetti

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Sistema di voto: alimenta i sospetti, genera sfiducia.

 

Le dinamiche di voto a Sanremo, con le loro fasi e le diverse giurie, spesso contribuiscono ad alimentare questa percezione di un esito forse non del tutto imprevedibile. Se è vero che la sala stampa ha decretato una sua cinquina di testa – con nomi come Arisa, Serena Brancale, Ditonellapiaga, Fulminacci e Fedez con Marco Masini – è altrettanto vero che l’ingresso del televoto nelle serate successive ha sempre il potere di rimescolare le carte. Oggi, mercoledì 25 febbraio, e domani, giovedì 26, sarà proprio il pubblico da casa a esprimere le proprie preferenze, e questo potrebbe portare a significativi cambiamenti nella classifica provvisoria.

Ci si aspetta, ad esempio, un probabile ingresso di Sayf e, perché no, anche di Sal Da Vinci tra le posizioni di testa, grazie al supporto massiccio del televoto. Non va sottovalutato nemmeno Eddie Brock, che potrebbe risalire prepotentemente la china. Tuttavia, l’impressione generale è che, nonostante i naturali aggiustamenti dati dal voto popolare, artisti come Arisa e il duo Fedez-Marco Masini siano destinati a rimanere saldamente nelle prime posizioni, quasi come se un filo invisibile li guidasse verso l’olimpo dei favoriti. Questi movimenti, pur essendo parte della gara, talvolta rafforzano nell’immaginario collettivo l’idea di una narrazione predefinita.

Le quote delle scommesse: il pronostico che nessuno vuole ammettere

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Le quote svelano il pronostico scomodo che nessuno vuole ammettere.

 

Un altro elemento che spesso funge da termometro, e talvolta da vero e proprio oracolo, per l’esito del Festival sono le quote delle scommesse. Gli esperti del settore, come quelli di Sisal, stilano quotazioni che, per molti, non sono solo probabilità matematiche ma quasi un’anticipazione del verdetto finale. E i numeri non lasciano spazio a troppi dubbi: i favoritissimi alla vittoria, secondo i bookmakers, sono Fedez e Marco Masini, quotati a 2,75, seguiti a breve distanza da Serena Brancale, il cui successo è dato a 3,25. Subito dietro, in forte risalita, si posiziona Arisa, con una quota di 6.

A seguire, troviamo Sal Da Vinci, quotato a 9, Ditonellapiaga a 12, Tommaso Paradiso a 16 e, più distaccati, Sayf e Fulminacci entrambi a 20. Dietro di loro, tutti gli altri artisti, le cui probabilità di trionfo appaiono ormai remote. Le quote, pubblicate ben prima della finale del 28 febbraio, diventano così un potente strumento narrativo che, agli occhi del pubblico, quasi convalida la teoria di un destino già segnato. Nonostante la bellezza della musica e l’emozione della diretta, la domanda resta: è una gara vera o un copione già scritto? Alla fine il pubblico ha già deciso chi vincerà, il trionfo vero, infatti sarà dopo Sanremo con i brani più ascoltati.