Esplosione devastante, viene giù una palazzina: morti e feriti sotto le macerie | Soccorsi sul posto
Un’esplosione ha devastato una palazzina, innescando il crollo. Soccorsi in azione tra le macerie, con vittime e feriti. Un mistero avvolge le cause.
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Il dramma di prun: la corsa ai soccorsi
L’inferno si è materializzato nella frazione collinare di Prun, all’interno del Comune di Negrar di Valpolicella, dove, intorno alle 17:45, la violenta esplosione ha interessato una palazzina in via Sattarine. L’allarme è scattato quasi istantaneamente, mobilitando un’imponente macchina dei soccorsi. I primi a giungere sul posto sono stati i vigili del fuoco, che hanno immediatamente valutato la gravità della situazione: un edificio di tre piani, con annessa mansarda, era in gran parte crollato. Secondo le prime ricostruzioni e quanto riferito dai soccorritori, la deflagrazione avrebbe avuto origine al primo piano dell’immobile, provocando un cedimento strutturale devastante che non ha lasciato scampo. L’origine precisa dell’esplosione è ancora sotto indagine, ma l’ipotesi più accreditata dagli inquirenti è che la causa scatenante possa essere stata una bombola a gas. Questa teoria, sebbene non ancora ufficializzata, spiegherebbe la rapidità e la violenza dell’accaduto. Fondamentale è stato l’intervento delle squadre specializzate dei vigili del fuoco, inclusi i team USAR (Urban Search And Rescue) addestrati per la ricerca e il salvataggio di persone tra le macerie, e le unità cinofile. Sul posto sono state impiegate due autopompe, un’autoscala e un carro fari, essenziale per garantire visibilità nelle ore serali, con tutto il personale coordinato da un funzionario di guardia per ottimizzare ogni operazione.

Prun: la disperata corsa ai soccorsi nel dramma, un’incessante ricerca.
Un bilancio straziante e le indagini in corso
Con il passare dei minuti, mentre le tenebre avvolgevano Prun, l’angoscia sul numero e le condizioni delle persone coinvolte cresceva. La palazzina, si è appreso, era abitata da quattro persone. I pompieri, con un lavoro estenuante e meticoloso, hanno iniziato a setacciare le macerie. La speranza si è accesa quando tre individui – due uomini e una donna – sono stati estratti vivi, seppur feriti. Subito affidati alle cure dei sanitari, sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale di Borgo Trento. Fortunatamente, le loro condizioni non sono state giudicate gravi, un piccolo barlume di sollievo in tanta desolazione. Tuttavia, la ricerca non si è fermata. Intorno alle 19:00, dopo ore di lavoro ininterrotto e con il supporto instancabile delle unità cinofile, è stata fatta la scoperta più drammatica: una quarta persona, un uomo, è stata recuperata dalle macerie, ma per lui non c’è stato più nulla da fare. Il medico del 118 presente sul posto non ha potuto far altro che constatarne il decesso, lasciando un segno indelebile in questo tragico evento. Le squadre di soccorso sono rimaste al lavoro per escludere categoricamente la presenza di ulteriori persone intrappolate, mentre l’area è stata immediatamente messa in sicurezza. Sul luogo del disastro sono intervenuti anche i Carabinieri e gli agenti della polizia locale, oltre a un vasto dispiegamento di mezzi di soccorso sanitario: un’ambulanza infermierizzata, un’automedica, un’ambulanza con soccorritori e persino l’elicottero del Suem 118, a testimonianza della gravità dell’emergenza e della vasta mobilitazione di risorse per fronteggiare la catastrofe.