ULTIM’ORA Guerra – Siamo stati colpiti, il conflitto prende di mira il nostro Paese | L’annuncio immediato di Tajani

Un drone ha colpito la base italiana in Kuwait, distruggendo un velivolo. Il Ministro Tajani rassicura ma non si fa intimidire. Approfondimenti sul nuovo scenario mediorientale.

ULTIM’ORA Guerra – Siamo stati colpiti, il conflitto prende di mira il nostro Paese | L’annuncio immediato di Tajani
Un nuovo episodio di tensione si è registrato in Medio Oriente, toccando da vicino l’Italia.

La base di Ali Al Salem, situata in Kuwait, che ospita un contingente di forze americane e italiane, è stata bersaglio di un attacco condotto da un drone. L’incursione ha colpito un capannone all’interno della struttura militare, causando la distruzione di un velivolo a pilotaggio remoto appartenente alla task force aerea italiana.

L’attacco è stato prontamente reso noto dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano. Quest’ultimo ha assicurato che, al momento dell’evento, tutto il personale italiano presente nella base era in condizioni di sicurezza e non è stato coinvolto direttamente nell’incidente. Il Generale Portolano ha inoltre confermato di aver informato tempestivamente il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, mantenendo un contatto costante per fornire aggiornamenti sulla situazione dei connazionali impegnati nella missione.

La posizione del ministro Tajani e il contesto regionale

Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha commentato l’accaduto, sottolineando che la base in Kuwait è stata oggetto di molteplici attacchi in passato, una circostanza che aveva già portato a una riduzione del personale. Tajani ha ribadito che, fortunatamente, non ci sono stati problemi per i militari italiani, tutti al sicuro. Il ministro ha evidenziato come il Kuwait rappresenti un obiettivo militare per alcune fazioni a causa della significativa presenza di basi americane nella regione, simile a quanto accade nel Kurdistan iracheno, dove è stato ridotto anche il contingente italiano.

Nonostante l’aggressione, il Ministro Tajani ha espresso una posizione ferma e decisa riguardo al futuro delle operazioni italiane. Ha chiarito che l’incidente non influenzerà le iniziative del nostro Paese nella regione, dichiarando con fermezza: «Non ci facciamo intimidire, le missioni italiane continuano». Questa dichiarazione sottolinea l’impegno irremovibile dell’Italia nelle sue missioni internazionali per la stabilità e la sicurezza.

Il bilancio degli attacchi precedenti e la resilienza italiana

Il bilancio degli attacchi precedenti e la resilienza italiana

La resilienza italiana di fronte al bilancio degli attacchi precedenti.

 

L’attacco di domenica scorsa non è un caso isolato. Il bilancio provvisorio degli assalti subiti finora dalle basi militari italiane in Kuwait e Iraq include diversi episodi: un autocarro, rifornimenti di carburante, un drone e persino schegge che hanno colpito due caccia. È fondamentale sottolineare che in tutti questi incidenti, il personale militare italiano, rifugiato nei bunker, è rimasto sempre incolume.

Tra gli attacchi precedenti si annoverano danni limitati ad alcune infrastrutture logistiche e operative tra l’1 e il 2 marzo. Successivamente, nella notte tra il 5 e il 6 marzo, erano stati colpiti dei rifornimenti di carburante, innescando un vasto incendio, e due caccia F2000 italiani erano stati raggiunti da schegge. L’11 marzo, infine, un attacco alla base di Camp Singara, nel Kurdistan iracheno, aveva distrutto un autocarro adibito al trasporto di dispositivi logistici. L’episodio più recente, che ha visto la distruzione di un velivolo a pilotaggio remoto, si inserisce in questo quadro di persistenti minacce, ma ribadisce la resilienza e la determinazione dell’Italia a proseguire le proprie missioni di supporto alla sicurezza internazionale.