È la bambina italiana, accertamenti drammatici sul caso Epstein e quel rapimento mai dimenticato | C’è il suo nome nei file
I file di Jeffrey Epstein svelano un inquietante messaggio su ragazze sepolte. Ora una famiglia italiana cerca la verità sul rapimento della figlia scomparsa nel 1990.
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La speranza di una famiglia italiana
La notizia di questi inquietanti risvolti ha varcato l’oceano, raggiungendo l’Italia e accendendo una flebile ma urgente speranza nel cuore di una madre. La donna, la cui figlia è scomparsa decenni fa, si è chiesta se potesse esserci un collegamento tra il suo dramma personale e le rivelazioni degli Epstein files. Il caso ha ricevuto attenzione dalla trasmissione «Chi l’ha visto?» e l’avvocato della famiglia, Luigi Ferrandino, ha prontamente agito.
«Ho appreso che erano state rese pubbliche queste mail, nelle quali si parla di rapimenti di ragazzine, e che tra questi messaggi c’era anche un riferimento a Maddie McCann, la bimba inglese rapita in Portogallo. Visto che si parla di vicende degli anni ’90, nulla esclude che possa esserci qualcosa che riguarda Santina», ha spiegato il legale. Questo riferimento temporale è cruciale, poiché la scomparsa della bambina italiana risale proprio a quegli anni. Con l’ausilio del consulente informatico dottor Umberto Mauro, sono state avviate indagini sui file, mentre l’FBI ha espresso sospetti sulla possibile presenza di corpi di minori sotterrati nelle proprietà di Epstein, annunciando nuove investigazioni per trovare collegamenti con casi di scomparsa. La famiglia, attraverso l’avvocato Ferrandino, ha già presentato istanza all’ambasciata italiana negli Stati Uniti e alla Farnesina, offrendo il DNA dei familiari per un eventuale confronto, nella speranza di ottenere finalmente delle risposte.

Sguardi e sorrisi: la speranza e la forza di una famiglia italiana.
Santina Renda, una scomparsa lunga trent’anni
La bambina italiana in questione è Santina Renda, rapita all’età di 6 anni il 23 marzo 1990, mentre giocava con la sorella minore Francesca e altri bambini nel quartiere Cep di Palermo. Un episodio che ha segnato profondamente la storia del crimine italiano, lasciando una ferita aperta e un mistero irrisolto per oltre tre decenni. Santina fu avvicinata da sconosciuti e caricata con forza su un’auto di grossa cilindrata, di colore bianco, per poi essere portata via in un attimo.
Le descrizioni fornite dai testimoni parlavano di un uomo magro, alto, con barba nera e occhiali da sole, e di una donna. Nonostante un identikit fosse stato realizzato, nessuno è mai riuscito a identificarli, e le indagini si sono susseguite nel tempo senza portare a una soluzione definitiva. Per l’ultima indagine aperta sulla scomparsa di Santina, era stata chiesta l’archiviazione, ma la famiglia, instancabile nella sua ricerca di giustizia e verità, ha espresso la ferma volontà di opporsi a tale decisione, come confermato dal loro legale. La possibilità, seppur remota, che i nuovi elementi emersi dai file di Jeffrey Epstein possano offrire una chiave di lettura o un collegamento con la tragica sparizione di Santina, rappresenta l’ultima, disperata ancora di speranza per una famiglia che non ha mai smesso di lottare e di attendere il ritorno della propria bambina.
