Scuola, arrivano arretrati e aumenti in busta paga: di nuovo pioggia di soldi | Docenti e ATA pronti a incassare
Arretrati e aumenti salariali in arrivo per la scuola. Importi consistenti, ma attenzione a possibili errori nel cedolino: ecco come verificarlo subito!
Il settore della scuola è in fermento: dopo lunghe attese, sono finalmente in arrivo importanti somme di denaro che interesseranno docenti e personale ATA. Si tratta degli arretrati relativi al contratto 2022-2024 e degli aumenti contrattuali a regime. Una notizia eccellente che porta un sospiro di sollievo in molte famiglie, ma che, al tempo stesso, impone un’attenzione rigorosa. La storia ci insegna che, in queste circostanze, non è raro imbattersi in errori o omissioni nei cedolini, con conseguenze spiacevoli sugli importi dovuti. È fondamentale agire con prontezza e consapevolezza per assicurarsi di ricevere quanto spetta, senza spiacevoli sorprese. La tua busta paga merita un controllo accurato e immediato.
Cosa aspettarsi: arretrati, aumenti e la sorpresa una tantum
Arretrati, aumenti e la sorpresa una tantum: cosa attendersi ora.
Le voci di corridoio si sono concretizzate: il personale della scuola è pronto a ricevere gli arretrati del contratto 2022-2024. Gli importi previsti sono significativi e variano in base a diversi fattori come ruolo, anzianità di servizio e mesi effettivamente lavorati, oscillando indicativamente tra i 1.300 e gli oltre 2.000 euro lordi. Non si tratta solo di una liquidazione una tantum per il passato; dal mese di gennaio o febbraio 2026, si prevede l’introduzione degli aumenti contrattuali a regime, che andranno a modificare in maniera stabile le buste paga future.
Ma le buone notizie non finiscono qui. Oltre agli arretrati e agli aumenti strutturali, nel mese di febbraio è atteso anche il versamento di una somma una tantum. Per i docenti, l’importo si aggirerà intorno ai 110 euro lordi, mentre per il personale ATA la cifra sarà più consistente, circa 270 euro lordi. Queste somme rappresentano un ulteriore riconoscimento e un piccolo, ma apprezzato, bonus in un periodo economicamente sfidante. È cruciale comprendere che questi importi, seppur benvenuti, richiedono una verifica meticolosa, poiché la complessità dei calcoli può generare incomprensioni o, peggio, errori nei cedolini.
Verificare il cedolino: i passi fondamentali per evitare errori
I passi fondamentali per verificare il cedolino paga e prevenire ogni errore.
La possibilità di errori nei cedolini non è una novità, come evidenziato in passato da segnalazioni sindacali. Per questo, è imperativo che ogni lavoratore scolastico dedichi del tempo alla verifica attenta della propria busta paga. Ecco come procedere, passo dopo passo:
- Aumenti contrattuali: Confronta il “lordo tabellare + indennità integrativa speciale (IIS)” del cedolino di novembre 2025 con quello di gennaio 2026. La differenza ottenuta va moltiplicata per 26 mensilità se di ruolo con servizio pieno, o per i mesi effettivi se precario.
- Salario accessorio: Controlla le voci “Retribuzione Professionale Docenti (RPD)” per i docenti e “Compenso Individuale Accessorio (CIA)” per il personale ATA, confrontando novembre 2025 e gennaio 2026. Moltiplica la differenza per 24 mensilità (o mesi effettivi).
- Arretrati complessivi: La somma dei risultati ottenuti dai punti precedenti dovrebbe corrispondere all’importo totale degli arretrati attesi, stimati tra i 1.300 e i 2.000 euro lordi per un servizio a tempo pieno.
È altresì cruciale verificare che nel cedolino compaiano correttamente l’Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC) dello 0,5% (periodo 2022-2024) e l’IVC dell’1% (dal 2025). L’anticipo degli aumenti contrattuali del 3,35% sarà presente fino a dicembre 2025, per poi scomparire e venire inglobato negli aumenti veri e propri da gennaio 2026. L’IVC del 2025, invece, rimarrà attiva. In caso di dubbi o discrepanze, è sempre consigliabile chiedere assistenza e chiarimenti prima di intraprendere ulteriori azioni.