Rai alla deriva, la macchina si inceppa dall’interno: scoppia la rivolta anche dietro le quinte

Tensione crescente a Rai Sport: la redazione protesta contro le scelte per le Olimpiadi di Milano Cortina e il direttore Petrecca. Un dibattito acceso sui costi e il personale interno.

Rai alla deriva, la macchina si inceppa dall’interno: scoppia la rivolta anche dietro le quinte

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Tensione crescente in Rai: la redazione protesta contro le scelte per le Olimpiadi di Milano Cortina e il direttore Petrecca.

A pochi giorni dall’inizio delle attesissime Olimpiadi invernali di Milano Cortina, l’atmosfera a Rai Sport è tutt’altro che serena. Quella che dovrebbe essere una fase di preparazione entusiastica per un evento sportivo di portata internazionale si è trasformata in un vero e proprio stato di agitazione per la redazione della testata. Il malcontento, già annunciato lo scorso 21 gennaio, è culminato in un comunicato letto in diretta durante il Tg Sport del 26 gennaio, rivelando profonde crepe nella gestione interna.

La Radiotelevisione Italiana, da sempre punto di riferimento per la trasmissione dei grandi eventi sportivi, si trova ora al centro di una controversia che coinvolge i suoi stessi giornalisti. Le motivazioni della protesta ruotano attorno alle strategie e alle scelte operative adottate per la copertura dell’evento olimpico, considerate inadeguate e penalizzanti per il personale interno. Questa situazione non solo solleva interrogativi sulla qualità dell’offerta che verrà proposta al pubblico, ma evidenzia anche un clima di sfiducia già espresso in precedenza nei confronti del direttore della testata, Paolo Petrecca. Il dibattito è aperto e tocca temi cruciali come la gestione delle risorse, la valorizzazione dei professionisti interni e la trasparenza delle decisioni aziendali.

Le ragioni della protesta della redazione

Le ragioni della protesta della redazione

Il contesto e le ragioni che hanno portato alla protesta della redazione.

 

Il cuore della contestazione da parte della redazione di Rai Sport risiede in una serie di problematiche già sollevate in occasione della sfiducia al direttore Paolo Petrecca. Le principali critiche si concentrano sui modelli produttivi adottati per la copertura delle Olimpiadi invernali, giudicati insufficienti a garantire un’offerta all’altezza dell’importanza dell’evento. I giornalisti lamentano una chiara discrasia tra le ambizioni di un appuntamento come Milano Cortina e le risorse messe a disposizione.

Un altro punto cruciale della protesta riguarda la scelta del personale destinato a seguire i vari eventi sportivi. L’assemblea di Rai Sport contesta apertamente una politica che, a loro avviso, penalizza i professionisti interni della testata, preferendo ricorrere in maniera eccessiva e costosa a figure esterne alla Rai. In un periodo caratterizzato da tagli al budget, questa decisione è vista come contraddittoria e dannosa per la valorizzazione delle competenze interne. La richiesta all’azienda è chiara: verificare attentamente costi, spese e benefici generati dall’attuale direzione e tornare a investire e puntare sul personale qualificato già presente in Rai.

La redazione esige maggiore trasparenza e un cambio di rotta che riaffermi la centralità dei propri giornalisti e delle proprie risorse. Non si tratta solo di una questione di prerogative interne, ma di garantire al pubblico una copertura di alta qualità, realizzata da chi conosce profondamente il contesto Rai e le sue dinamiche.

La posizione del direttore Paolo Petrecca

La posizione del direttore Paolo Petrecca

Paolo Petrecca, direttore, al centro del dibattito sulla sua posizione.

 

Di fronte alle accuse mosse dalla redazione, il direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca, ha prontamente replicato in diretta, difendendo le scelte operate dalla sua direzione. Secondo Petrecca, il piano messo a punto per le Olimpiadi di Milano Cortina risponde pienamente alle richieste dell’azienda e mira a soddisfare gli spettatori appassionati di sport, garantendo una copertura completa e di qualità.

Il direttore ha sottolineato che la squadra impegnata nell’evento è stata accuratamente selezionata e si presenta come un connubio di professionalità ed esperienza. Essa include coordinatori, telecronisti e inviati, affiancati da alcuni colleghi delle testate regionali della Rai, con cui Rai Sport collabora da tempo. A completare il quadro, Petrecca ha evidenziato la presenza di opinionisti di grande spessore ed esperienza, figure che, a suo dire, arricchiranno il racconto sportivo.

Petrecca ha ribadito che la selezione di commentatori e collaboratori è avvenuta tenendo conto di criteri oggettivi quali l’esperienza, la professionalità e la presenza di genere, nel rispetto delle indicazioni aziendali in termini di budget. L’obiettivo, pertanto, sarebbe quello di offrire un prodotto televisivo equilibrato e competente, capace di guidare il pubblico attraverso le emozioni e i dettagli delle competizioni olimpiche, smentendo le critiche su scelte arbitrarie o diseconomiche. La direzione si impegna a fornire un servizio all’altezza dell’evento, valorizzando le risorse disponibili secondo logiche di efficienza e qualità.