Ciclone devastante, siamo già a 5 morti: si sposta velocemente Paese in ginocchio | Allerta di non uscire

Venti fino a 150 km/h e piogge torrenziali hanno devastato Portogallo e Spagna. Il ciclone Kristin ha già causato molte vittime. C’è allerta anche per l’Italia.

Ciclone devastante, siamo già a 5 morti: si sposta velocemente Paese in ginocchio | Allerta di non uscire
L’Europa sta affrontando ore di grande apprensione mentre una violenta tempesta, denominata Kristin, si è abbattuta con una furia inaudita su vaste aree del continente.

L’intensità degli eventi atmosferici ha superato ogni aspettativa, lasciando dietro di sé una scia di distruzione e disperazione. Le immagini che giungono dalle regioni più colpite mostrano scenari di devastazione: alberi sradicati, infrastrutture danneggiate e intere comunità precipitate nel caos. La preoccupazione è palpabile, non solo per chi si trova nel cuore dell’emergenza, ma per l’intera Europa che osserva attonita la potenza incontrollabile della natura. L’impatto iniziale è stato talmente grave da far temere il peggio, con i primi resoconti che parlano di un bilancio drammatico. Il Portogallo, in particolare, è stato il primo Paese a subire l’ondata di questa furia meteorologica, trovandosi impreparato di fronte a raffiche di vento e precipitazioni di tale entità.

Portogallo e Spagna sotto assedio: la furia di Kristin

Portogallo e Spagna sotto assedio: la furia di Kristin

Portogallo e Spagna sotto assedio, colpiti dalla furia di Kristin.

 

La tempesta Kristin ha colpito il Portogallo con una violenza inaudita, causando un bilancio tragico. Almeno cinque persone hanno perso la vita in circostanze diverse, tutte legate all’impatto devastante del ciclone. Le raffiche di vento hanno raggiunto i 150 chilometri orari, accompagnate da piogge torrenziali che hanno provocato allagamenti e crolli diffusi. La Protezione Civile portoghese ha confermato che quattro delle vittime si sono registrate nella provincia di Leiria, una delle zone più martoriate. Un altro decesso è avvenuto a Vila Franca de Xira, nell’area metropolitana di Lisbona, dove un’automobile è stata travolta da un albero caduto. Migliaia sono stati gli interventi di emergenza per alberi abbattuti, allagamenti e danni strutturali, con circa 450.000 utenze rimaste senza elettricità, soprattutto nelle regioni centrali del Paese.

Ma la furia di Kristin non si è fermata ai confini portoghesi, estendendosi rapidamente anche alla Spagna. Qui, la tempesta ha causato non pochi disagi, con Madrid e numerose altre regioni colpite da abbondanti nevicate e venti intensi. L’Estremadura ha visto due camion ribaltati dalle raffiche, mentre Andalusia, Castiglia e León, Aragona, Asturie, Navarra e Galizia hanno subito l’impatto di condizioni meteo avverse. L’Agenzia statale di meteorologia spagnola ha mantenuto un alto livello di allerta per l’arrivo di nuovi fronti atlantici, preannunciando temporali, neve e venti forti. A Grazalema, in provincia di Cadice, l’aumento del livello del fiume Guadalete ha reso necessaria l’evacuazione preventiva di alcune aree di Jerez de la Frontera, dove sono stati attivati centri di accoglienza per centinaia di persone. I trasporti marittimi, in particolare quelli nello Stretto di Gibilterra, hanno subito forti interruzioni, con alcune rotte che restano chiuse da giorni.

L’avvicinamento a rischio per l’Italia: uno scenario in evoluzione

L'avvicinamento a rischio per l'Italia: uno scenario in evoluzione

Rischi in avvicinamento per l’Italia, uno scenario in continua evoluzione.

 

Mentre Portogallo e Spagna contano i danni e cercano di ripristinare la normalità, l’attenzione si sposta sull’evoluzione della tempesta Kristin e sul suo potenziale avvicinamento all’Italia. Secondo le previsioni dei meteorologi, il ciclone si sta muovendo verso la penisola, sebbene si preveda un attenuazione della sua intensità rispetto all’impatto devastante registrato sulla costa atlantica. Tuttavia, ciò non significa che il rischio sia nullo. Le autorità italiane stanno monitorando costantemente l’evoluzione del sistema perturbato, preparandosi a eventuali scenari di maltempo che potrebbero comunque generare disagi, pur in forma meno acuta rispetto ai Paesi già colpiti. Le regioni costiere, in particolare, sono sotto osservazione per possibili venti forti e mareggiate. La situazione rimane dinamica e richiede massima cautela e attenzione da parte della popolazione. È fondamentale seguire gli aggiornamenti e le direttive della Protezione Civile per garantire la sicurezza di tutti, mentre il resto d’Europa continua a fare i conti con le conseguenze di un evento meteorologico di straordinaria portata che ha messo in ginocchio intere nazioni e lasciato un segno indelebile.