ULTIM’ORA Niscemi, la notizia è appena arrivata: cittadini terrorizzati | Nessuno li sta aiutando

La frana di Niscemi continua a espandarsi, minacciando case e strade strategiche. Esperti e istituzioni cercano soluzioni urgenti mentre la paura cresce.

ULTIM’ORA Niscemi, la notizia è appena arrivata: cittadini terrorizzati | Nessuno li sta aiutando

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L’emergenza a Niscemi: una frana inarrestabileUn’ombra di crescente preoccupazione si allunga su Niscemi, nel cuore del Nisseno. La frana che sta tormentando la comunità ha ormai superato i quattro chilometri di larghezza e, allarmante, mostra una dinamica di espansione continua. Recentemente, il movimento franoso ha registrato una brusca accelerazione, con un dislivello della scarpata che ha raggiunto diverse decine di metri, un fenomeno che gli esperti prevedono sia destinato ad aggravarsi.

La rapidità con cui il terreno cede ha gettato i residenti in uno stato di allarme. La natura stessa di questa frana, caratterizzata da una marcata tendenza alla retrogressione, significa che il fronte sta progressivamente arretrendo verso monte, puntando direttamente verso il centro storico di Niscemi. Le immagini e i resoconti parlano di una situazione in costante peggioramento, con il rischio concreto che ulteriori porzioni di territorio vengano inghiottite, lasciando le famiglie nell’incertezza più totale e senza una soluzione abitativa definitiva all’orizzonte.

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Il confronto con eventi passati, come le frane del 1997 e il catastrofico movimento del 1790, non lascia presagire nulla di buono. Gli specialisti indicano la plausibilità di un ulteriore arretramento di decine di metri, un rischio che diventa particolarmente elevato in caso di nuove e intense precipitazioni. Questa evoluzione potrebbe non solo compromettere altri edifici ma anche danneggiare in modo permanente tratti cruciali della viabilità locale, isolando di fatto intere aree e rendendo difficili gli interventi di soccorso e la vita quotidiana dei cittadini.

Di fronte a un simile scenario, è stata istituita una commissione di studio presso il Dipartimento Casa Italia, incaricata di analizzare a fondo le possibili evoluzioni del fenomeno e di individuarne le cause di questa recente, rapida accelerazione. Tuttavia, un parere tecnico sugli interventi post-emergenza è atteso solo nelle prossime settimane, creando un limbo di attesa per chi spera in risposte concrete. Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha chiarito che spetta alle autorità comunali avanzare proposte per le famiglie sfollate, da valutare poi con la comunità scientifica, evidenziando una catena decisionale che appare, agli occhi dei cittadini, lunga e complessa.

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Nel dibattito politico, non sono mancate le polemiche. Musumeci ha fermamente respinto le accuse di inerzia mosse contro la sua precedente gestione come presidente della Regione Siciliana, sottolineando come il rischio fosse noto da oltre un quarto di secolo. Con toni accesi, ha denunciato quella che ha definito una “campagna mediatica” volta a individuare un capro espiatorio, parlando esplicitamente di “sciacalli in giacca e cravatta” tra soggetti istituzionali e politici che avrebbero strumentalizzato l’emergenza. Questa forte accusa evidenzia la tensione e la complessità politica che circondano la gestione della crisi.

Sul fronte degli interventi concreti, il governo ha garantito la disponibilità di risorse finanziarie e sta elaborando misure di sostegno. Queste includono la sospensione di termini tributari e contributivi, l’attivazione di ammortizzatori sociali, aiuti per lavoratori autonomi e imprese, e stanziamenti straordinari per la protezione civile. Verranno anche valutate ipotesi di delocalizzazione, se richieste. Il ministro ha ricordato che il rischio frane in Sicilia è un problema strutturale: i dati Ispra del 2024 rivelano che circa nove comuni su dieci nell’isola presentano aree ad alto rischio idrogeologico. Nel frattempo, la Procura di Gela ha aperto un’inchiesta per disastro colposo, nominando un collegio di consulenti tecnici dell’Università di Palermo per ricostruire cause ed evoluzione del fenomeno, un passo fondamentale verso l’accertamento delle responsabilità e la ricerca di giustizia per la comunità colpita.