“Vieni a prenderti 1392€ mensili”, soldi erogati da INPS: non è automatico | Basta che presenti la carta d’identità
Anziani con disabilità gravissima, arriva un sostegno economico fino a 1392 euro al mese. Scopri subito i requisiti e come fare domanda all’INPS per non perdere il beneficio.
Si tratta della Prestazione universale, un nuovo sostegno economico sperimentale che mira a rafforzare l’assistenza domiciliare, garantendo un contributo significativo. Questa opportunità, valida fino al 31 dicembre 2026, può arrivare a un massimo di 1392 euro mensili, un importo pensato per coprire i costi essenziali di assistenza, inclusi quelli per badanti regolarmente assunte o servizi domiciliari autorizzati.
La Prestazione universale non è un semplice bonus, ma un intervento strutturale che integra, e in parte sostituisce, l’indennità di accompagnamento. L’obiettivo è chiaro: offrire un supporto economico più adeguato a chi necessita di assistenza continua, 24 ore su 24, e si trova in una situazione di elevata fragilità. Capire chi può accedere a questi fondi e come inoltrare correttamente la domanda è fondamentale per non perdere un’occasione così importante.
I requisiti fondamentali per accedere al beneficio
I requisiti essenziali da soddisfare per ottenere il beneficio.
Per poter beneficiare della Prestazione universale, i cittadini devono rispettare una serie di requisiti stringenti. Innanzitutto, è necessario presentarsi con la carta d’identità per dimostrare di aver compiuto 80 anni e trovarsi in una condizione di disabilità gravissima, come definita specificamente dal Decreto Ministeriale del 26 settembre 2016, con un bisogno assistenziale continuo. È indispensabile essere già titolari dell’indennità di accompagnamento e presentare un ISEE sociosanitario non superiore a 6.000 euro, valido sia nella versione ordinaria che in quella con nucleo ristretto. La mancanza di anche uno solo di questi requisiti comporta l’esclusione automatica dal beneficio.
L’importo mensile, fino a un massimo di 1392 euro, si articola in due quote distinte. La prima è una quota fissa di 542 euro, che si sostituisce all’indennità di accompagnamento. A questa si aggiunge una quota integrativa di 850 euro, destinata esclusivamente a coprire i costi sostenuti per un’assistenza qualificata. Questa parte del contributo è vincolata: può essere utilizzata per remunerare una badante assunta regolarmente o per finanziare servizi di assistenza domiciliare forniti da soggetti autorizzati. La corretta destinazione di questa quota è cruciale per il mantenimento dell’intero beneficio.
Come richiedere e mantenere il sostegno economico
Il percorso completo per ottenere e conservare i sostegni economici.
La procedura per presentare la domanda all’INPS è relativamente semplice ma richiede attenzione. La richiesta può essere inoltrata direttamente sul portale INPS, accedendo al servizio specifico “Decreto Anziani – Prestazione Universale”, oppure tramite l’assistenza gratuita offerta da un patronato. Durante la compilazione, sarà necessario fornire dati dettagliati sul nucleo familiare e rispondere a un questionario che valuta il bisogno assistenziale gravissimo del richiedente. L’INPS effettuerà verifiche incrociate sui dati sanitari e sulla documentazione fornita.
Per ottenere la quota integrativa da 850 euro, è obbligatorio dimostrare le spese sostenute per l’assistenza. È fondamentale allegare documenti come contratti di lavoro domestico regolarmente registrati, buste paga firmate dalla badante, fatture per servizi domiciliari o ricevute di pagamento. Questa documentazione deve essere trasmessa entro 30 giorni dalla richiesta dell’INPS, altrimenti si perderà il diritto alla quota integrativa. La prestazione viene erogata mensilmente tramite due accrediti separati e ha validità fino a dicembre 2026. È esentasse e non pignorabile, ma può decadere in caso di superamento della soglia ISEE, perdita dell’indennità di accompagnamento o venir meno dei requisiti sanitari.