Biglietti Olimpiadi 2026, adesso questi li trovi a meno di 40€ | Guarda le competizioni dal vivo senza svenarti

Milano-Cortina 2026: solo il 20% dei biglietti costava meno di 40 euro. Scopri quali discipline offrivano le tariffe più accessibili e perché sono spariti subito.

Biglietti Olimpiadi 2026, adesso questi li trovi a meno di 40€ | Guarda le competizioni dal vivo senza svenarti

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L’entusiasmo per le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 è cresciuto a dismisura, con l’evento che ha già catalizzato l’attenzione di milioni di appassionati.

Sui circa 1,5 milioni di biglietti complessivi tra Giochi Olimpici e Paralimpici, oltre 1,2 milioni sono stati venduti, testimoniando un interesse straordinario. La Fondazione Milano Cortina ha da subito comunicato una buona notizia per le tasche degli spettatori: il 20% dei ticket è stato messo in vendita a meno di 40 euro e ben il 57% sotto i 100 euro. Queste cifre hanno alimentato la speranza di molti di poter assistere alle gare senza affrontare spese proibitive. Tuttavia, la realtà sul campo, per coloro che hanno cercato attivamente queste opportunità, si è rivelata più sfumata. La promessa di biglietti economici, seppur mantenuta, si è concretizzata in un numero ristretto di opzioni, spesso legate a condizioni specifiche e a una rapidissima esaurimento. Vediamo quali erano, o sono, le effettive possibilità di accaparrarsi un posto a un prezzo contenuto.

Le discipline accessibili: cosa si è potuto acquistare sotto i 40 euro

Per chi è riuscito a cogliere l’occasione, l’offerta di biglietti sotto i 40 euro era concentrata su discipline e fasce orarie ben precise. Tra le opportunità più concrete spiccava l’hockey su ghiaccio, in particolare per i turni preliminari, sia maschili che femminili. Questi biglietti, il cui prezzo minimo partiva da 30 euro, erano spesso relativi a posti con visibilità ridotta o a fasce orarie meno ambite, come quelle mattutine o pomeridiane. Nonostante queste limitazioni, l’accessibilità del prezzo li ha resi estremamente popolari, tanto da essere tra i primi ad andare rapidamente sold out non appena disponibili. Un’altra disciplina che ha offerto tagliandi a costi irrisori è stata la combinata nordica. Nello specifico, i biglietti per la categoria B, con un prezzo minimo di soli 25 euro, rappresentavano l’opzione più economica in assoluto tra quelle olimpiche. Anche in questo caso, si trattava di settori meno centrali e spesso legati a gare non da medaglia, ma che permettevano comunque di respirare l’atmosfera dei Giochi. È evidente come queste opportunità fossero pensate per un pubblico disposto a sacrificare la posizione o la centralità dell’evento in cambio di un prezzo vantaggioso. Al contrario, discipline come il pattinaggio di figura, lo sci alpino o le finali di hockey partivano da cifre ben superiori ai 100 euro, rendendo chiaro il divario di prezzo.

Tra sogni e realtà: come cercare un biglietto economico

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La limitata disponibilità di tagliandi sotto i 40 euro, concentrati su gare preliminari, fasce orarie diurne e settori con visuale parziale, ha creato non poche delusioni. I biglietti per gli eventi di punta o le gare da medaglia, come il pattinaggio di figura (minimo 280 euro) o le finali di hockey (fino a 450 euro), partono da cifre ben oltre la portata di un budget limitato. Persino la cerimonia di chiusura ha raggiunto picchi di 2.900 euro. Questo scenario spinge molti a valutare il mercato della rivendita ufficiale. Un’opzione che, seppur legale, comporta delle commissioni: il venditore paga il 5%, l’acquirente il 10%. Non è quindi scontato trovare offerte di ultimo minuto realmente vantaggiose. Per chi punta al risparmio, la strategia più efficace è accettare orari meno comodi e orientarsi verso discipline meno richieste. Agire con largo anticipo è stato cruciale per i posti più economici, che sono stati i primi a esaurirsi. La fascia premium, con pacchetti che possono superare i 12.000 euro, rappresenta un’esperienza completamente diversa e fuori mercato per il grande pubblico. In sintesi, vivere le Olimpiadi a basso costo significa spesso fare compromessi significativi, confrontandosi con una domanda che ha superato di gran lunga la disponibilità di biglietti realmente accessibili.