Sta crollando tutto, il boato nella notte e i soccorsi immediati | Purtroppo non c’è stato nulla da fare

Il maltempo causa il crollo di un muro a Formello, vicino Roma, travolgendo un’abitazione. Un morto e due feriti. L’intera palazzina è stata evacuata. Leggi i dettagli.

Sta crollando tutto, il boato nella notte e i soccorsi immediati | Purtroppo non c’è stato nulla da fare
Una notte di ordinaria quiete si è trasformata, in un attimo, in un incubo di devastazione. Suoni sinistri hanno lacerato il silenzio, seguiti da un boato che ha scosso le fondamenta di un’intera comunità.

Non un terremoto, né un evento imprevedibile del tutto isolato, ma la furia implacabile degli elementi naturali, esacerbata forse dalla fragilità del territorio. Un cedimento drammatico, un evento che ha strappato una vita e lasciato ferite profonde, materiali e psicologiche, in chi lo ha vissuto e in chi ne ha raccolto le prime, sconvolgenti testimonianze. La paura si è diffusa rapidamente, ben oltre il luogo del disastro, richiamando alla mente la vulnerabilità delle nostre costruzioni di fronte a fenomeni meteorologici sempre più estremi.

Le prime ore sono state dominate dal caos e dalla disperazione. I residenti, svegliati di soprassalto, hanno assistito impotenti alla distruzione, mentre le sirene dei mezzi di soccorso cominciavano a squarciare l’oscurità, dirigendosi verso un’area dove il tempo, in quei concitati minuti, sembrava essersi fermato. La corsa contro il tempo per salvare vite e accertare l’entità dei danni è iniziata immediatamente, sotto gli occhi attoniti di chi cercava di capire l’accaduto e di trovare risposte a domande ancora senza voce. Questo evento tragico ha riacceso i riflettori su tematiche cruciali, dalla sicurezza delle infrastrutture alla gestione del rischio idrogeologico, ponendo interrogativi urgenti che richiedono risposte concrete.

Il crollo che ha sconvolto Formello

Il crollo che ha sconvolto Formello

Le macerie del crollo che ha sconvolto Formello.

 

La tragedia si è consumata a Formello, una località alle porte di Roma, dove un muro di contenimento è crollato in maniera improvvisa, travolgendo una palazzina residenziale di tre piani. L’impatto è stato devastante. I detriti e le macerie si sono riversati con violenza sui piani inferiori dell’edificio, non lasciando scampo a chi si trovava al suo interno in quel fatidico momento. La vittima, un uomo di 58 anni, identificato come Umberto D’Errico, residente al piano terra, è stato travolto senza alcuna possibilità di salvezza. La sua morte ha gettato nello sconforto l’intera comunità, dove era conosciuto per il suo lavoro in una macelleria locale.

Altre due persone, che si trovavano ai piani superiori della stessa palazzina, sono rimaste ferite nel crollo. Prontamente soccorse dal personale del 118, sono state trasportate all’ospedale Sant’Andrea di Roma. Fortunatamente, le loro condizioni non destano particolare preoccupazione e non sono in pericolo di vita. L’intera struttura, composta da sei appartamenti, è stata dichiarata inagibile in via precauzionale. Di conseguenza, dieci persone sono state evacuate, ritrovandosi senza un tetto sopra la testa e affrontando l’incertezza del futuro, in attesa di capire quando e se potranno fare ritorno nelle loro abitazioni.

Maltempo e sicurezza: le indagini e il futuro

Maltempo e sicurezza: le indagini e il futuro

Maltempo e sicurezza: indagini e futuro per prevenire i nuovi rischi.

 

L’episodio, avvenuto poco prima delle 23 di giovedì, ha immediatamente attivato la macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, con diverse squadre e mezzi, per le operazioni di ricerca e soccorso, affiancati dal personale sanitario del 118 e dai Carabinieri di Bracciano, che hanno avviato le prime indagini. Una prima ricostruzione degli eventi suggerisce che la causa scatenante sia da imputarsi al cedimento di una porzione del costone soprastante il muro di contenimento. Le forti piogge incessanti dei giorni precedenti avrebbero saturato il terreno, indebolendone la stabilità e provocando la frana che ha condotto al drammatico collasso.

Gli accertamenti sono ancora in corso per determinare con esattezza le dinamiche del crollo e per verificare eventuali responsabilità. I Vigili del Fuoco stanno conducendo un’analisi approfondita sull’intera struttura della palazzina e sull’area del costone per valutare i rischi residui e la sicurezza del territorio. I Carabinieri, invece, si stanno concentrando sulle cause del cedimento, cercando di stabilire se vi fossero state segnalazioni precedenti relative a problemi di stabilità o alla necessità di interventi di manutenzione. Questo tragico evento ripropone con urgenza il tema della prevenzione e della messa in sicurezza del patrimonio edilizio e del territorio italiano, sempre più esposto ai rischi idrogeologici.