Ancora podio per l’Italia, l’impresa da record che ha fatto impazzire tutti | Un’altra medaglia in saccoccia

La staffetta femminile italiana di short track conquista un incredibile podio a Milano Cortina 2026. Scopri le emozioni e la storica rimonta sul ghiaccio di casa.

Ancora podio per l’Italia, l’impresa da record che ha fatto impazzire tutti | Un’altra medaglia in saccoccia

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L’aria di casa, quella che solo le grandi occasioni sanno regalare, ha avvolto il quartetto azzurro della staffetta femminile di short track.

Sul ghiaccio di Milano, palcoscenico dei futuri Giochi di Milano Cortina 2026, l’attesa era palpabile. Dopo che tre delle quattro protagoniste avevano già assaporato il successo nella staffetta mista, gli occhi erano puntati su Fontana, Confortola, Betti e Sighel, pronte a sfidare le potenze mondiali.

La gara si è aperta con le italiane in posizione di inseguimento, rimanendo per diversi giri in quarta e ultima piazza. Una partenza attenta, quasi studiata, per osservare le mosse delle avversarie. L’atmosfera era tesa, ogni sorpasso, ogni cambio un brivido. Il pubblico, entusiasta, spingeva le azzurre, consapevole che sul ghiaccio di casa l’impossibile poteva diventare realtà. La tattica era chiara: rimanere in scia, non perdere il contatto, e attendere il momento propizio per scatenare la rimonta.

La rimonta inaspettata e il sogno che prende forma

La rimonta inaspettata e il sogno che prende forma

La rimonta inaspettata trasforma il sogno in splendida realtà.

 

Il momento decisivo è arrivato all’undicesimo giro, quando l’olandese Michelle Velzeboer, fino a quel punto in seconda posizione, ha commesso un errore fatale, cadendo e aprendo un varco insperato. Le italiane, con determinazione e sangue freddo, hanno colto l’occasione al volo. È stata Betti a emergere dalla curva con una velocità impressionante, superando la rivale coreana e portando l’Italia in una sorprendente seconda posizione, alle spalle del Canada.

Per i successivi undici giri, il quartetto azzurro ha mantenuto salda la seconda piazza, gestendo la pressione e respingendo gli attacchi. Nonostante la stanchezza che iniziava a farsi sentire, la voglia di riscatto era più forte. A un certo punto, l’Italia ha persino tentato l’assalto al primo posto, guidando la gara per tre giri, prima di cedere nuovamente il passo alla formazione asiatica. La folla era in delirio, ogni spinta delle azzurre era un’onda di entusiasmo che percorreva la pista, trasformando il sogno in un’emozionante possibilità.

Un argento da leggenda: Fontana e compagne nella storia

Un argento da leggenda: Fontana e compagne nella storia

Un argento da leggenda per Fontana e compagne, entrate nella storia.

 

A due giri dalla fine, le coreane hanno ripreso il comando, lasciando le azzurre a combattere per le posizioni di prestigio. Il Canada, fino a quel momento in testa, è scivolato al terzo posto. Nonostante lo sforzo finale, non è bastato per conquistare il gradino più alto del podio. Tuttavia, il risultato ottenuto è stato di straordinaria importanza: un indimenticabile argento, che ha illuminato la notte milanese e ha fatto brillare l’Italia.

Questa medaglia ha un sapore speciale per ogni atleta. Arianna Fontana, con questo podio, ha scolpito ancora più a fondo il suo nome nella storia, diventando l’atleta italiana con il maggior numero di medaglie olimpiche, ben quattordici. Per Confortola e Betti, è stata la seconda medaglia a cinque cerchi, dopo l’oro nella staffetta mista. Ma la gioia più grande forse è stata per Arianna Sighel, che dopo aver visto il fratello Pietro trionfare nella staffetta mista, è riuscita a salire per la prima volta sul podio olimpico, coronando un sogno atteso e meritato. Un argento che profuma di vittoria, di tenacia e di un futuro radioso per lo short track italiano.