Arisa, gelo in diretta a Sanremo: la brutta gaffe prima di salire sul palco | Hanno dovuto interrompere
Arisa, ospite di Daniele Tinti e Stefano Rapone a Tintoria, ha lasciato il pubblico senza parole con un lapsus inaspettato. Scopri cosa è successo e la reazione dei comici.
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Prima di calcare il palco dell’Ariston con la sua “Magica favola”, l’artista ha fatto tappa negli studi di Tintoria, il popolare podcast condotto da Daniele Tinti e Stefano Rapone. L’incontro, avvenuto in un clima di spensieratezza e ilarità tipico del format, prometteva di essere un momento leggero e divertente, una sorta di riscaldamento per la cantante prima dell’impegno più gravoso e sotto i riflettori della kermesse musicale più seguita d’Italia.
Quello che nessuno avrebbe potuto prevedere, tuttavia, è che proprio durante la registrazione di questa chiacchierata informale, un momento di inaspettata genuinità avrebbe generato un episodio destinato a fare rapidamente il giro del web. Una piccola ma memorabile “gaffe” verbale, un imprevisto lessicale dettato forse dall’eccessiva confidenza con i conduttori o dalla rilassatezza dell’ambiente, ha catturato l’attenzione. L’episodio ha immediatamente acceso i riflettori sulla sua partecipazione al podcast, trasformando una semplice intervista in un argomento di discussione e curiosità ben prima della sua esibizione sanremese, dimostrando come anche i dettagli più piccoli possano creare un grande impatto mediatico.
Il lapsus che ha interrotto il racconto
Mentre Arisa rievocava i suoi ricordi d’infanzia e adolescenza, la conversazione è virata verso un aneddoto legato alla sua prima esperienza con il fantacalcio. Un gioco che, come spesso accade, vede una predominanza di partecipanti maschili. Arisa, infatti, ha raccontato di essere stata l’unica donna a prendere parte a una lega organizzata dai suoi compagni di classe durante gli anni delle scuole medie. Una situazione insolita per l’epoca, che la vide, contro ogni pronostico, trionfare e aggiudicarsi un premio simbolico di 16mila lire. Questa vittoria in un contesto così dominato dai maschi la rese particolarmente fiera.
È stato proprio nel pieno del racconto di questa curiosa avventura che la cantante è incappata nel suo lapsus virale. Nel pronunciare la parola “fantacalcio”, un piccolo scivolone fonetico ha trasformato il termine in qualcosa di decisamente più piccante e inaspettato. “La prima volta che ho giocato al fantacaz…”, ha esclamato Arisa, fermandosi di colpo con un’espressione divertita e un po’ imbarazzata. La reazione dei due conduttori non si è fatta attendere: Daniele Tinti, con la sua tipica ironia, ha prontamente replicato “Buona, la teniamo”, confermando l’immediatezza e la natura autentica del momento. Arisa ha poi aggiunto, recuperando la parola corretta e con un sorriso: “Facevo le scuole medie. Avevo Roberto Baggio“, concludendo il suo aneddoto con un tocco di nostalgia sportiva.

Sanremo e oltre: Un’intervista tra confessioni e relax
Nonostante la breve parentesi di ilarità dovuta al lapsus, l’intervista è proseguita, offrendo uno spaccato più intimo della vita dell’artista. Arisa ha condiviso dettagli sulla sua routine durante il Festival di Sanremo, rivelando un approccio piuttosto introspettivo e lontano dai riflettori delle feste. “Di solito, non ci vado alle feste. Non esco tanto, sto a casa, leggo libri, vedo film, faccio aerosol e meditazione. Io faccio sempre minimo due cose insieme, a volte anche tre”, ha confessato, delineando un’immagine lontana dal clamore mondano che spesso accompagna la kermesse musicale.
La cantante ha anche toccato il tema del suo lungo percorso artistico e del rapporto, a tratti controverso, con la kermesse sanremese. “Sono quattro anni che voglio andare a Sanremo, lui mi ha preso. Menomale che Carlo (Conti) c’è”, ha ammesso con una punta di gratitudine, sottolineando la sua perseveranza e l’impegno costante. Tra le diverse edizioni a cui ha partecipato, Arisa ha espresso una predilezione particolare per il Festival del 2012, anno in cui presentò il brano “La notte”. “Perché proprio quello? Perché avevo appena assaporato il cambio di vita, la canzone era molto autobiografica, avevo uno staff di persone della mia età, ci divertimmo”, ha spiegato, enfatizzando il profondo legame personale con quel periodo e quella memorabile performance. Un’intervista a tutto tondo che, nonostante il piccolo incidente verbale iniziale, ha saputo mostrare diverse sfaccettature della sua complessa e affascinante personalità.