Tram deragliato, il conducente ha confessato tutto: la notizia appena arrivata | È gravissimo
Emergono dettagli sconvolgenti sul deragliamento del tram a Milano. Il conducente ha rivelato un malore improvviso: ‘Era tutto nero’. Le indagini proseguono.
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Mentre la città è ancora sotto shock per l’incidente che ha causato la morte di due persone e il ferimento di circa cinquanta, emerge una confessione cruciale del conducente. L’uomo, un sessantenne con decenni di servizio, è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di disastro ferroviario colposo, un passo significativo nelle complesse indagini.
L’ipotesi di reato, come delineato nella relazione investigativa inviata dalla Polizia locale alla Procura della Repubblica di Milano, potrebbe estendersi anche a omicidio colposo e lesioni gravissime, data la portata delle conseguenze. Ma è il racconto del conducente a catturare prepotentemente l’attenzione: poco prima di lasciare l’ospedale Niguarda, dove aveva ricevuto le prime cure, ha descritto un malore improvviso e devastante. “Era diventato tutto nero e ho perso il controllo“, queste le sue parole, che dipingono un quadro di urgenza e di totale impotenza di fronte a un evento imprevedibile. Una testimonianza che, se confermata dagli accertamenti medici e tecnici, potrebbe essere determinante per l’evoluzione dell’inchiesta e per comprendere le vere cause di un disastro che ha segnato profondamente il capoluogo lombardo.
Un’intera carriera macchiata da un istante fatale
Il conducente al centro della tragica vicenda è un volto noto all’azienda ATM, con un’esperienza di ben trentacinque anni di servizio sui binari milanesi. A 60 anni, questo è stato il suo primo incidente in una carriera lunga e senza macchia, un dato che accentua il senso di sgomento per l’accaduto. Fisicamente, l’uomo ha riportato ferite non gravi: ha sbattuto la testa sul vetro del mezzo e presenta un occhio nero, ma per il resto è rimasto quasi illeso. Le conseguenze più profonde, tuttavia, si manifestano sul piano psicologico ed emotivo.
La moglie, che lo ha assistito in ospedale, ha descritto il suo stato d’animo con parole toccanti: “Moralmente è distrutto“, ha affermato, sottolineando come l’evento sia stato un colpo devastante per un uomo che non si sarebbe mai aspettato una simile tragedia in tutti gli anni di lavoro. Il conducente fatica a ricostruire con chiarezza gli attimi concitati prima del deragliamento, un segnale evidente del trauma subito. La sua testimonianza di “tutto nero” e della perdita di controllo suggerisce un’improvvisa alterazione dello stato di coscienza che ha avuto conseguenze irreparabili per i passeggeri e per l’immagine di un servizio pubblico affidabile.
Indagini a tappeto e focus sui dettagli tecnici dell’incidente
Le indagini a tappeto si concentrano sui dettagli tecnici dell’incidente.
Mentre la città cerca risposte, le indagini sul deragliamento del tram 9, finito contro un palazzo in viale Vittorio Veneto, procedono a ritmo serrato. La Polizia locale sta collaborando strettamente con la magistratura per ricostruire ogni singolo dettaglio della dinamica. Sul tavolo della Pubblica Ministero Elisa Calanducci, che coordina le indagini con il procuratore Marcello Viola, arriverà a breve anche la relazione tecnica dei vigili del fuoco, un documento fondamentale per comprendere gli aspetti ingegneristici e strutturali dell’incidente.
Nelle scorse ore, a Milano, sono stati eseguiti sequestri e acquisizioni di documenti presso la sede di ATM in via Monte Rosa. L’azienda di trasporti del capoluogo lombardo è al centro di una vasta raccolta di informazioni, tra cui specifiche tecniche relative al Tramlink, la tipologia di mezzo entrata in servizio di recente nella flotta ATM. Particolare attenzione è rivolta anche alle registrazioni e ai messaggi scambiati tra la centrale operativa di ATM e il conducente prima e durante l’incidente. L’obiettivo principale degli inquirenti è fornire un quadro ingegneristico e procedurale completo, per capire le possibili motivazioni del deragliamento, che, stando alle prime dichiarazioni del conducente, sarebbe avvenuto per una mancata deviazione di uno scambio a seguito del malore improvviso.
